PROGETTI DI FINANZIAMENTO DI MICRO E PICCOLE IMPRESE

REGOLE DI FUNZIONAMENTO E OPZIONI APERTE

Robert Dhonte, esperto francese di Axe e consulente in materia per la DGVIII-B2.

 

1. Introduzione:

Qualche tratto caratteristico legato alle operazioni di credito

 

a)   la pressione

  • Tutti vogliono un credito. Nessuno ha voglia di rimborsarlo.

  • Un sistema di credito ha bisogno che venga esercitata una pressione, elemento che non sempre è adeguato allo stile delle ONG.

  • Questa è una della ragioni per individuare una struttura distinta e separata, incaricata di gestire le operazioni di credito.

 

b) l'orientamento verso il mercato (business like, market oriented)

 

c)   il credito è un bisogno strutturale che richiede una risposta duratura

Cf: Grameen: occorrono 5 anni ai membri per superare il livello di povertà

d)  i benefici esterni delle operazioni di credito

  1. Sociali

    • Donne: stato sociale

    • Qualità dei gruppi: Cf. SEEDS: il credito è vitale

  2. Economici

    • Generano risorse dirette

    • Livello dei salari nelle zone dove operano le Grameen

e)   obblighi interni

  • Codice: i più poveri esclusi.

  • Limiti economici: azioni volontaristiche (commercializzazione, approvvigionamento)

  • Potere di negoziazione (prezzo del latte acqui-stato dalle agro-industrie)

  • L'ambiente legale (diritto di proprietà, stato delle terre)

 

2. Perché intervenire con il credito:

Domanda della base.

Le istituzioni finanziarie formali non raggiungono le popolazioni bersaglio

 

3. I gruppi e il credito:

  • garanzia del gruppo sui crediti individuali, con due tipi di sanzione: il gruppo deve rimborsare al posto dell'individuo e il gruppo è escludo da nuovi prestiti;

  • credito a un gruppo che utilizza il prestito in modo collettivo (ma un proverbio tanzaniano dice: nobody feeds the village cow),

  • credito a un gruppo che lo ridistribuisce tra i suoi membri.

 

I.      Regole di funzionamento

1.1 Obiettivo

I bisogni di finanziamento delle imprese sono strutturali.

Da questo discende che l'obiettivo è quello di creare un servizio finanziario permanente.

Questo implica:

i)     la necessità di sostenere finanziariamente questo servizio per molti anni (10 anni è un ordine di grandezza ragionevole);

ii)   la necessità per questo servizio di coprire progressivamente i suoi costi attraverso le proprie entrate e dunque, per il finanziatore, di diminuire progressivamente il suo livello di sovvenzione;

iii) la necessità per questo servizio di integrarsi  nel sistema finanziario locale( e di non destabilizzarlo), fatto che implica che i tassi di interesse dei crediti siano fissati sui tassi di  mercato: se è accettabile il fatto di sovvenzionare l'istituzione finanziaria, non è accettabile di sovvenzionare il tasso di interesse.

 

1.2 Le modalità organizzative

Il servizio finanziario deve essere gestito come un'impresa, e questo necessita di una professionalizzazione dei suoi agenti.

In più dovrà essere fisicamente separato dai servizi non-finanziari che un progetto intende apportare (formazione, appoggio/consiglio alla gestione, all'esportazione, ecc.)

Infine deve essere totalmente autonomo rispetto allo Stato: lo Stato non deve interferire nella gestione delle attività, né nella presa di decisione di concessione del credito. Per contro lo Stato e i donatori devono seguire (attraverso un Comitato di Pilotaggio) e controllare (attraverso valutazioni e auditing esterni) il funzionamento e le performances dell'operazione.

 

1.3 Il ritmo di sviluppo del progetto

Questo ritmo è caratterizzato dalle seguenti fasi:

i.      fase di avvio (da 6 a 9 mesi): regolamento delle questioni logistiche, studio dell'ambiente, selezione e formazione degli agenti;

ii.    fase test di finanziamento (circa due anni): il progetto comincia a finanziare la popolazione individuata;

iii.  fase di ristrutturazione (6 mesi): la fase-test ha rivelato (attraverso valutazioni e auditing) dei malfunzionamenti nell'organizzazione, nel sistema di credito, nella gestione delle operazioni di credito. La fase della ristrutturazione permette la ridefinizione del progetto;

iv.  fase di crescita rapida (4/5 anni): il numero di imprese finanziate cresce in modo consistente e il progetto sviluppa il suo impatto geografico aprendo antenne (agenzie) in nuove zone di intervento;

v.    fase di consolidamento (2/3 anni): il progetto mira al raggiungimento di una autosufficienza completa, sia sul piano finanziario che sul piano organizzativo.

 

1.4 La questione di genere

Se non viene fatto nulla, gli uomini saranno "naturalmente" la gran maggioranza dei beneficiari del sistema di credito.

Occorre promuovere l'accesso delle donne al credito attraverso misure volontaristiche che includono:

i.      la presenza di donne nello staff del progetto;

ii.    la ricerca di garanzie alternative che permettono alle donne di accedere al credito,

iii.  fissare un livello medio di credito che sia accessibile alle donne (l'esperienza in diversi continenti mostra che più il livello di credito è elevato, meno le donne accedono al credito);

iv.  fissare nel progetto obiettivi quantitativi (percentuald di donne beneficiarie di un credito).

 

1.5 La relazione al risparmio

Ogni progetto deve prevedere un settore di mobilizzazione del risparmio. Le modalità concrete di questa relazione possono essere variabili secondo le caratteristiche del progetto. Possono consistere in:

  • un risparmio preliminare (o apporto personale)

  • un risparmio forzato durante il periodo di rimborso

  • il contributo di colui che ha preso a prestito da un fondo mutuo di garanzia.

 

1.6. Le garanzie

Ogni operazione di credito deve comportare delle garanzie.

Per interventi di credito a corto termine, le esperienze dimostrano che i sistemi di garanzia solidale (di un gruppo) o di garanzie individuali danno risultati equivalenti. La scelta deve essere operata in funzione delle caratteristiche della popolazione bersaglio. Per quanto riguarda il credito a medio termine, i sistemi di garanzia solidale non sono operanti. Conviene funzionare con una garanzia di tipo "leasing" (l'attrezzatura fornita non diventa di proprietà di colui che ha preso in prestito finché non ha rimborsato interamente il suo credito), completato da garanzie personali o reali fornite da colui che ha preso il prestito. Un simile sistema si rivela efficace sia nell'ambiente urbano che in quello rurale.

 

1.7. La strategia di credito

Tutti i progetti che hanno successo seguono una strategia di investimento progressivo: simili progetti limitano fortemente l'ammontare del primo prestito accordato, ma vanno progressivamente aumentando l'ammontare quando colui che prende a prestito domanderà rifinanziamenti successivi.

Ciò facendo il progetto limita i suoi rischi e induce un comportamento appropriato da parte di colui che chiede il prestito (che ha bisogno di finanziamenti complementari).

Ma anche colui che chiede un prestito limita i suoi rischi: in ragione della sua debole capacità di gestione, se ricevesse un prestito di ammontare troppo elevato rispetto al suo livello di attività, una parte di questo prestito sarebbe stornata in spese non produttive e il soggetto si ritroverebbe con considerevoli difficoltà a rimborsare.

 

II. Regole di funzionamento

 

2.1 Credito a breve termine/Credito a medio termine

 

2.1.1. Il credito a corto termine permette di finanziare i bisogni in fondi di rotazione di imprese esistenti.

Questi crediti si esauriscono rapidamente (in un lasso di tempo generalmente inferiore ai 6 mesi), fatto che permette di far girare il fondo di credito più volte in uno stesso anno.

Tali crediti non introducono modifiche nel sistema di produzione e di commercializzazione di colui che chiede il prestito e non hanno bisogno dunque di interventi complementari specifici (studi di mercato, formazione alla gestione, formazione tecnica, ecc.). In questo modo tali progetti possono funzionare con un personale ridotto e poco formato (a Manila, un progetto di questo tipo, attivo in un` bidonville, funziona con "agenti di credito" che sono poi donne che abitano nella stessa bidonville). Questi progetti sono dunque poco costosi in termini di spese operative.

Il successo di queste azioni sta innanzi tutto nella capacità del progetto ad ottenere il rimborso dei prestiti e dunque sull'efficacia del sistema di garanzia attivato.

Questi progetti ottengono, in numerosi paesi, tassi di rimborso dall'98 al 99% e mirano ad una strategia di "massificazione": cercano di avere un impatto quantitativo massimo (per esempio 150.000 prestiti/anno a Bogotà, Colombia).

Questi progetti permettono un aumento sostanziale delle risorse di coloro che chiedono i prestiti (che vanno dal 30% al 200% secondo i casi). Tuttavia non hanno un impatto reale sulle strutture economiche del paese: permettono a imprese esistenti di funzionare meglio e di trarre più profitto, ma non modificano la struttura di queste imprese e creano poco impiego.

 

2.1.2. I crediti a medio termine finanziano l'acquisizione di nuove attrezzature (e sono generalmente completati da un fondo di rotazione appropriato).

Questo implica che colui che chiede un prestito esce dalla sua "nicchia" tradizionale tanto per quanto riguarda le sue tecniche di produzione che per quanto riguarda il suo mercato.

L'attribuzione di un tale credito ha bisogno dunque della realizzazione di uno "studio di fattibilità", che il promotore non ha generalmente la capacità di effettuare e che dunque deve essere realizzato dal progetto. Ciò presuppone che gli agenti del progetto abbiano il livello richiesto per poter effettuare in modo efficace simili studi. Questo richiede anche un "costo d'approccio" più elevato.

Il rimborso di un tale credito si fa a medio termine (da 2 a 5 anni), ed è dunque in parte dipendente da fattori esogeni difficilmente apprezzabili. Questo fatto accresce il rischio legato a queste operazioni.

In più la durata di rimborso implica che una larga parte dei fondi di credito rimanga "congelata" per parecchi anni. Per ottenere dei risultati quantitativi soddisfacenti bisogna dunque prevedere un fondo di credito di ammontare molto più importante che nel caso si progetti di credito a breve termine.

Si tratta dunque di un credito più oneroso da mettere in atto e più rischioso del credito a breve termine.

Il credito a medio termine presenta tuttavia  dei vantaggi non trascurabili in un'ottica di sviluppo:

.      permette di accrescere la capacità produttiva del paese;

.      crea impiego;

.      permette la creazione di imprese

In fin dei conti la distinzione tra credito a breve termine e credito a medio termine corrisponde a due tipi di obiettivi differenti che producono effetti differenti:

.      la diminuzione della povertà, che passa attraverso la liberazione dei beneficiari dagli usurai e dagli intermediari e che giustifica un credito ripetitivo basato sui fondi di rotazione. Questo sistema non genera (o poco) crescita, ma permette un sensibile aumento delle risorse dei beneficiari;

.      la promozione di attività produttive in micro o piccole imprese, che ha bisogno di un credito che finanzi l'investimento in modo da provocare un processo di capitalizzazione.

 

2.2. Partecipazione dei beneficiari alla gestione delle operazioni di credito

La partecipazione dei beneficiari nella gestione del sistema costituisce il criterio migliore per definire la struttura d'organizzazione del progetto. In un certo numero di casi il progetto stesso assicura la gestione del sistema di credito: seleziona i beneficiari, prende le decisioni di credito, gestisce il suivi dei rimborsi.

In altre configurazioni i beneficiari sono associati, a un dato momento alla decisione di credito, ma non prendono direttamente questa decisione.  Il loro intervento è effettivo soprattutto nella selezione dei beneficiari. Infine alcuni progetti hanno per obiettivo quello di dare ai beneficiari la gestione dei crediti. E' il caso praticamente di tutti i progetti basati sulla mobilitazione del risparmio, ma anche di progetti basati sul credito, ma che mirano alla costituzione di casse locali. Più il grado d'implicazione dei beneficiari nella decisione è alto, più il progetto deve organizzare i gruppi, formare i beneficiari e i loro rappresentanti, animare le strutture costituite. Dunque più risorse ed energie saranno destinate alla formazione dei gruppi, a detrimento di attività di credito. Ciò si ritrova nell'analisi dei budget di funzionamento: più il grado di partecipazione sarà elevato più i carichi di funzionamento saranno elevati e meno il fondo di credito  sarà importante (in proporzione del totale del budget richiesto).

In più i progetti che vogliono coinvolgere al massimo i beneficiari alla gestione delle operazioni di credito hanno uno sviluppo molto lento, nella misura in cui devono affrontare tutta una serie di preliminari (alfabetizzazione, formazione alla gestione, formazione al controllo interno, ecc.), prima di poter sviluppare le attività di credito. Questi progetti ritengono che non si possa domandare a dei contadini o a dei micro-imprenditori di condurre la loro attività professionale e d'essere in più contabili, ingegneri, economisti o finanzieri. Organizzati su una base professionale, questi progetti possono perciò costruire una struttura che si presta a una distribuzione massiccia di credito.

 

2.3. Finanziamento della creazione d'impresa o dell'estensione di imprese esistenti

Questa opzione induce a numerose poste in gioco:

i.      Il finanziamento della creazione di imprese permette di inserire categorie di popolazione marginalizzate;

ii.    questa attività produce molte possibilità di impiego;

iii.  è anche la più rischiosa sul piano finanziario.

In questo contesto, una opzione interessante consiste nel sostenere un progetto che si dà un obiettivo limitato in materia di finanziamento della creazione di imprese (per esempio, 30% del saldo del credito), sapendo che nella prima fase di evoluzione del progetto (fase di consolidazione in cui il progetto ha per obiettivo quello di diventare totalmente viabile finanziariamente), l'attività di finanziamento della creazione di imprese sarà abbandonata a vantaggio del sostegno alle imprese esistenti.

 

2.4. Ambiente urbano/ambiente rurale

Questa distinzione è pertinente soprattutto in relazione ai "costi di approccio" del progetto verso la popolazione bersaglio.

Un accesso duraturo all'ambiente rurale presuppone l'istituzione di punti locali (gruppi di agricoltori) per sopperire alla dispersione geografica della popolazione. Un progetto di finanziamento centrato sull'ambiente rurale avrà dunque, inevitabilmente, un ritmo di sviluppo molto più lento (e un costo di funzionamento molto più elevato) di un progetto avviato in zone urbane.

 

2.5. La scelta dell'operatore

Si tratta di una scelta cruciale, e delicata.

L'operatore può essere una banca locale già esistente. Ciò è possibile e lo provano esperienze molto positive (soprattutto in Indonesia).

Tuttavia l'esperienza più generalizzata dimostra che il tessuto bancario locale non è generalmente appropriato per condurre simili operazioni, nei confronti di una simile clientela. Anche con risorse gratuite, alcune banche si sono rifiutate di impegnarsi in interventi simili per una doppia ragione:

i)     questa clientela stona sociologicamente con la loro clientela di base;

ii)   la banca stima che l'operazione (fare crediti a poveri, non educati) sarà un insuccesso e che questo insuccesso si ripercuoterà sulla sua immagine (anche se la banca stessa non corre alcun rischio finanziario).

In questo caso conviene verificare se una struttura con funzioni di intermediario (ONG specializzata) possa rispondere ai bisogni del progetto (libero di apportare un appoggio istituzionale a questa struttura). Si può notare che durante l'esercizio 95, il 41% dei progetti approvati dalla Banca Mondiale prevedeva la partecipazione di ONG.

Se non si verifica questo caso, conviene allora concepire la realizzazione dell'operazione sulla base di un "progetto".

 

III. CONCLUSIONI: CREDITO/SOVVENZIONI

 

L'esperienza dimostra che "i più poveri tra i poveri" hanno bisogno di un appoggio specifico, complementare all'operazione di credito, per accedere al credito e per poter gestire in modo positivo il credito ottenuto.

Questi appoggi si concretizzano in misure di accompagnamento, quali la formazione, l'accesso a mezzi di produzione, la commercializzazione dei prodotti, ecc.

Per esempio una ONG finanzia in Bangladesh dei contadini senza terra fornendo loro pompe a mano. Ciò permette loro di affittare una parcella di terreno da un "signore" locale e di irrigare la parcella. Realizzando tre raccolti all'anno, i beneficiari possono rimborsare il credito e acquistare la parcella di terreno. In questo modo riescono a uscire dal cerchio della povertà.

Il credito viene concesso ai tassi di mercato e copre il costo della pompa a mano. L'elemento di sovvenzione è dato dal fatto che il trasporto e l'installazione della pompa a mano sono forniti gratuitamente dall'ONG e il loro costo equivale al costo di acquisto della pompa. Si mescolano dunque un credito fatto alle condizioni di mercato e una sovvenzione.

[ Inizio della pagina ]

Changamano ONLUS - Via Pontinia 51 - 04100 LATINA         

Grafikisto: © P. Fumarola, 2011. Programisto: © N. Vessella, 2011.



ItalianoDeutsch
FrançaisEnglish